La fine degli identificatori di terze parti
Il targeting si basava sul GAID. Google sta costruendo un nuovo framework: Privacy Sandbox su Android.
Questi cambiamenti non sono opzionali — cambieranno il targeting nell'ecosistema Android.
Cos'è il Privacy Sandbox?
Un insieme di API e tecnologie per sostituire il tracciamento tra app con alternative che preservano la privacy.
Google ha dichiarato che il GAID sarà eliminato. Disponibilità generale all'inizio del 2025.
Principi di progettazione
- Elaborazione sul dispositivo: I segnali sono calcolati localmente.
- Minimizzazione dei dati: Solo dati aggregati condivisi.
- Controllo dell'utente: Gli utenti gestiscono le impostazioni.
- Compatibilità retroattiva: GAID e Privacy Sandbox coesistono.
Le tre API fondamentali
1. Topics API
Topics API sostituisce il tracciamento degli interessi. Assegna categorie sul dispositivo, aggiorna settimanalmente.
La domanda degli acquirenti cambierà. Gli inserzionisti useranno categorie più ampie.
2. Attribution Reporting API
Attribution Reporting API misura le conversioni in modo sicuro.
3. Protected Audiences API (precedentemente FLEDGE)
Remarketing senza rivelare l'appartenenza. Aste locali sul dispositivo.
Impatto sugli eCPM
- Pressione a breve termine: Calo potenziale del 10-20%.
- Stabilità del fill rate: Segnali contestuali disponibili.
- Recupero a lungo termine: La concorrenza si normalizzerà.
- Vantaggio gaming: I giochi mobile sono candidati forti.
Cosa fare ora
- Verificate il vostro stack SDK.
- Testate in modalità sandbox.
- Rafforzate i dati first-party.
- Valutate il waterfall.
- Monitorate i benchmark.
Timeline
- 2023: Preview sviluppatore e beta.
- 2024: Disponibilità generale su Android 13+.
- 2025: Rollout più ampio.
- 2026: Inizio dismissione GAID.
- 2027+: Dismissione completa GAID.
Punto chiave: La transizione sta avvenendo ora. Il momento è oggi.
Considerazioni finali
Il Privacy Sandbox è il cambiamento più significativo dal iOS ATT. Investite nella comprensione delle nuove API e costruite segnali first-party. Il futuro è privacy-first.